Luca De Nardo - La prospettiva dell'emozionalità
Scritto da 100foto • Mercoledì, 27 luglio 2011 • Commenti 1 • Categoria: Moda & Fashion
Luca De Nardo è il responsabile editoriale di 100 News Network, ma il suo lavoro non gli ha impedito di entrare (o meglio tornare) nel mondo della fotografia. Gli amici di BigShot360 lo hanno intervistato, in una complessa e strutturata rete di domande, che spaziano dalle origini del perché scattare, al suo rapporto conflittuale con il mondo della fotografia.
Con piacere lanciamo l'intervista pubblicata ieri, conducendovi al completamento della lettura sul Portale/Comunity dedicato al mondo dei fotografi e delle modelle.
Autore dell'intervista è Cirdan Afc di vIA LiBerA
- Ciao Luca, e benvenuto tra noi
- Partiamo immediatamente con il passato, giusto per fare tornare a galla gli istanti che hanno deciso il tuo percorso professionale. C'è stato un periodo (durato diversi anni) in cui sei stato lontano dalla macchina fotografica: una scelta oppure cos'altro?
La prima volta che ho preso in
mano una macchina fotografica avevo 10 anni. Era la macchina di mio
padre restata in eredità, una Pentax KX, con un 50ino a ottica fissa.
Roba da preistoria. Tempi lontani ma che mi rimangono impressi ancora
oggi, come singoli scatti realizzati o gesti che ancora mi porto dietro.
Uno fra tutti. Dita ad anello (indice e pollice), portati all'occhio
destro per simulare un'inquadratura di una foto che non verrà
mai impressa.
Insomma, una perenne ricerca dello scatto perfetto. Da
quell'era mi separa un lungo periodo di blackout, durato quasi due
decenni, legato a questioni puramente personali. Poi un ritorno fugace
durante il quale acquistai un buio Tamron 50-135 e nuovamente il
blackout. Poi la rinascita: ottobre 2009. Ma con me è sempre rimasto
l'anello con le dita.
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